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“3013. I sentieri del futuro” di Antonella Polenta.

Immagine di copertina

Quarta di copertina

Una navicella spaziale, approntata per un viaggio turistico siderale, che parte dalla Terra nel 2023, si ritrova a percorrere, suo malgrado, uno dei tanti sentieri intergalattici, i cosiddetti buchi neri o cunicoli spaziotemporali, che la catapulta su Daleth: un pianeta all’apparenza tranquillo. Le uniche differenze fra gli umanoidi che lo abitano e gli umani che ci sono capitati sembrano essere a carico dell’evoluzione e involuzione di alcune aree del cervello preposte alla genesi e al controllo delle emozioni.

Recensione

“3013. I sentieri del futuro” è un libro di fantascienza della scrittrice Antonella Polenta, ambientato in un lontano futuro. Nel corso della lettura l’autrice ci farà evadere dalla realtà quotidiana, catapultandoci in galassie distanti centinaia di anni luce e popolate da esseri alieni. Azione e suspance sono caratteristiche costanti della narrazione.

Gli umani si trovano a interfacciarsi con esseri completamente diversi…, non solo fisicamente. Hanno un altro modo di vedere la realtà. Intellettualmente superiori e con a disposizione un’avanzata tecnologia, sono tuttavia involuti a livello emotivo. L’amigdala è significativamente meno sviluppata rispetto a quella umana. La loro società è perfetta. Un modello utopico agognato dai terrestri costretti a vivere in un pianeta martoriato da guerre, inquinamento e degrado. La delinquenza non esiste, la medicina è a livelli impensabili di cura, la povertà un concetto estraneo, tutto perfettamente regolato. Ma…, qualcosa manca. Non sanno provare emozioni. L’amore.

A esseri fatti di sangue e carne si mischiano esseri robotici con la stessa capacità di decisione e di determinazione. Ma allora cosa distingue la vita dall’intelligenza artificiale? Da un algoritmo? Queste e altre profonde riflessioni scuotono la mente del lettore fino alle ultime pagine del libro. La perfezione non risulta il fulcro dell’esistenza. E’ l’imperfezione umana ad affascinare gli alieni: il nostro cuore. Del resto proprio l’evoluzione spesso permette alle specie “imperfette” di sopravvivere.

Non è il più forte o il più intelligente che sopravvive, ma chi riesce a gestire meglio il cambiamento”.

(Leon C. Megginson)

Non si smetterà mai di scoprire e di evolverci. Sicuramente persi nel cosmo ci sono tanti mondi e altrettante forme di vita, ma il “Ti estì” socratico accomunerà gli esseri viventi di tutti i tempi. Ossia ci chiederemo sempre “che cosa è”. Grande la capacità dell’autrice di descrivere realtà oniriche e fantastiche, su basi scientifiche e matematiche.

Lo stile risulta essere scorrevole e di accesso a un ampio target di lettori.

Dettagli libro

TitoloI sentieri del futuro
AutriceAntonella Polenta
EditoreMasciulli Edizioni
GenereFantascienza
FormatoLibro
Pagine217
PubblicazioneGennaio 2020
Prezzo15 Euro
Link di acquisto
https://www.amazon.it/3013-I-sentieri-del-futuro/dp/8885515657

Cenni biografici autrice

Mi chiamo Antonella Polenta, sono nata a Roma dove vivo e lavoro. Al mio attivo ho diverse pubblicazioni scientifiche e divulgative, tra cui articoli su riviste, monografie e libricini. Uno di questi, solo per citare un esempio, dal titolo “Amico olivo” è stato distribuito presso le scuole primarie e medie di Roma e del Lazio.

Amo i viaggi e tutto ciò che concerne i luoghi da visitare, esplorare e fotografare. Per dare spazio a questa passione ho attivato un sito internet che raccoglie immagini, resoconti e presentazioni, in PowerPoint, di viaggi: www.antonellapolenta.com.

Ho iniziato a scrivere poesie in età adolescenziale, ma soltanto da adulta ho pensato di mettermi alla prova sottoponendo i miei componimenti a gruppi di esperti, come i bandi di concorsi poetici definiscono i membri della giuria. Ho vinto dei premi, ricevuto varie segnalazioni e ottenuto la pubblicazione su antologie e riviste. Nel 2004 è uscita la mia opera prima, “Amori Traditi”, un libro di poesia, edito da Ibiskos, da cui è stata tratta la performance multimediale “Riflessi sonori di immagini poetiche” che è andata in scena alla Casa del Jazz di Roma.

Oltre alle poesie mi diletto a scrivere racconti, romanzi e letteratura per ragazzi.

Nel 2006 sono risultata vincitrice, per la sezione narrativa inedita, al Premio Letterario Internazionale Archè Anguillara Sabazia Città d’Arte, con il racconto “Il lago”. Nello stesso anno ho pubblicato il romanzo giallo “Accadde in autunno – Glenn Gould in giallo”.

Nel 2008 mi sono aggiudicata il terzo posto, per la sezione narrativa inedita, alla I edizione del Concorso Nazionale Letteratura e Narrativa Scientifica “Creatività e Scienza Città di Salerno 2008” con il racconto “La foresta”.

Nel 2009 ho pubblicato con il contributo della Casa Editrice Montedit la raccolta di poesie “Attraverso la finestra la luna”, in quanto finalista al “Premio Letterario Internazionale Jacques Prévert 2009”, e un libro di racconti dal titolo “Nonno Egidio e le sue storie”.

Nel 2010 ho ricevuto la menzione d’onore, per la sezione narrativa, alla IV edizione del Concorso Letterario Internazionale “Don Luigi Di Liegro” con il racconto “Tobia”, la cui premiazione si è svolta a Roma, Palazzo Valentini, il 09.10.2010.

Nel 2012 è uscito in versione elettronica “Murder. Omicidi a Natale” – Enzo Delfino Editore. Nel 2013 lo stesso è uscito in versione cartacea, ed è risultato vincitore alla IV Ed. del concorso IoScrivo.

Nel 2016 ho pubblicato il romanzo storico “Talvolta un libro”, edito da Elmi’s world.

Nel 2017 in e-book è uscito il romanzo fantastico per ragazzi “Nel cerchio del tempo” – Germani Editore, la cui sinossi ha ricevuto il Premio Emozione nella Notte dei libri 2018 – Roseto degli Abruzzi.

Nel settembre del 2018 sono arrivata seconda al Premio Internazionale “Giovannino vive” con il racconto “La storia”.

Nel 2019 è uscito “Una donna in gabbia” – Bertoni editore. L’opera è risultata vincitrice nella sezione libri inediti al Premio Città di Grosseto – Amori sui generis ed è stato presentato al Salone del libro di Torino 2019.

La scrittrice Antonella Polenta