“La città dei matti” di Lorenzo Ciampi.

Immagine di copertina

Sinossi

Un inseguimento da Firenze alla cittadina di Ivanovo diventa una folle e rocambolesca avventura che coinvolge una moltitudine di personaggi imprevedibili. Questi si incrociano in un’odissea che perde sempre più i suoi contorni reali fino a dissolversi in situazioni paradossali. A Ivanovo, in una Russia nostalgica del proprio passato, si trova un ospedale psichiatrico giudiziario, meta di personalità stravaganti, così come i loro alter ego e i pazienti che questa ospita. Un romanzo divertente e labirintico, che abbraccia mille sfumature: dal dramma al giallo, dalla critica sociale a rapide incursione nel mondo degli anime giapponesi, fino a percorrere le traiettorie di calciatori, personaggi storici e letterari.

Recensione

La città dei matti è un romanzo di Lorenzo Ciampi, pubblicato da Porto Seguro Editore nel luglio 2020.

L’opera può considerarsi il prosieguo del libro d’esordio dell’autore, Il club degli anziani. Tuttavia, il lettore può avvicinarvisi senza necessariamente conoscere la sua antesignana, essendo caratterizzata da una trama compiuta e indipendente.

Già il titolo ci dà delle indicazioni forti su ciò che troveremo sfogliando le pagine. Se vi approcciate a questo volume aspettandovi una storia lineare, verosimile, piana, ortodossa, lasciate perdere; non fa per voi. Aprendo la copertina de La città dei matti si entra in un altro mondo, dove il grottesco e l’onirico diventano una realtà possibile. Si viene letteralmente catturati, come risucchiati all’interno di un quadro di Salvador Dalì, dove il surreale si fa specchio dell’inconscio umano, dove il tempo si liquefa e i personaggi, gli eventi, le cose procedono e si associano con una lucida e sensata irrazionalità. Il potere dell’autore sta proprio in questo, nel farci sembrare, pian piano che procediamo nella lettura, questo universo kafkiano la normalità. 

Il romanzo prende le mosse dalla volontà di Umberto Ferrajoli e del suo giovane figlio Enrico di andare a liberare dall’ospedale psichiatrico giudiziario di Ivanovo Aldo Calopresti. A tal fine affronteranno un viaggio che lì condurrà in Russia attraversando mezza Europa su un furgoncino scassato. Ma non saranno soli, a inseguirli ci sarà l’ex vicequestore Rocco Assassino. E una volta arrivati a destinazione, una serie di eventi magistralmente costruiti dall’autore ci coinvolgeranno sorprendendoci.

Trade union di tutto il libro è l’esilarante ironia con cui Lorenzo Ciampi descrive situazioni, sviluppa dialoghi, rende accessibili temi e argomenti che necessiterebbero di elucubrate riflessioni.

L’autore, con penne-llate proprie dello scrittore/pittore di talento, rappresenta la società odierna con i suoi mali, i suoi drammi, le sue distorsioni, le sue ossessioni. Nella paradossale caricatura dei personaggi, riesce a presentarci la tragicommedia esistenziale dell’uomo contemporaneo. Smaschera in quelli che sono considerati gli eroi dei nostri tempi, i vincenti secondo un modello di mercato dell’apparenza, anime fragili vittime di uno status agognato che li ha resi schiavi e logorati psicologicamente. Questo è il caso di Piergiorgio Nistri, direttore di TeleSorriso, e di Luigiana, inviata della stessa emittente. Ma Ciampi va oltre, rende viceversa quegli individui, che sono alla debacle in un sistema che li ha fagocitatati e interdetti, paladini inaspettati capaci di risvegliare il loro sopito desiderio di riscatto sociale e divenire sovvertitori di un ingiusto ordine costituito.

In tutti i personaggi l’autore fa emergere il loro ego e il loro alter ego, ponendoli uno difronte all’altro, facendoli dialogare. Dà forma alle dicotomiche personalità che spesso si combattono dentro ognuno di noi destabilizzandoci. Forse la pazzia non è altro che una mancata integrazione fra le nostre tendenze, l’assenza di una loro armonica amalgama, la negazione coatta di una parte di noi stessi dovuta, talvolta, a un ambiente esterno coercitivo. 

Questo anarchico romanzo, a una produzione letteraria normale e ortodossa, si presta alla sceneggiatura di un film coraggioso d’avanguardia, diretto da un regista che sappia trasportare su una pellicola gli spunti geniali di un autore originale e ispirato.

Lo stile di scrittura di Lorenzo Ciampi è piacevole, scorrevole; la sua apparente semplicità cela una fine e colta conoscenza dello strumento linguistico.

Libro adatto a chi vuole una lettura leggera e vuole fermarsi all’ironia e all’originalità, ma soprattutto al lettore maturo e consapevole che può trovarvi una chiave ermetica d’interpretazione.

Dettagli libro

TitoloLa città dei matti
AutoreLorenzo Ciampi
EditorePorto Seguro Editore
GenereNarrativa
FormatoLibro
Pagine394
PubblicazioneAgosto 2020
Prezzo17 euro
Link di acquisto
http://www.portoseguroeditore.com/product/la-citta-dei-matti/

Biografia autore e opere

Lo scrittore Lorenzo Ciampi

Lorenzo Ciampi, è nato a Firenze il 13 febbraio del 1974. Abita a Campi Bisenzio in provincia di Firenze. Ha conseguito un diploma di maturità in Ragioneria ed ha sostenuto quasi tutti gli esami alla “Scuola di Scienze politiche Cesare Alfieri” dell’Università degli Studi di Firenze. Da sempre gli è piaciuto scrivere. Tuttavia, fino a pochi anni fa, soltanto racconti. Lorenzo Ciampi afferma:

“Le parole non uscivano dalle due pagine di A4. Poi un giorno andarono oltre e nacque il mio primo romanzo: Il Club degli Anziani edito da Porto Seguro nel 2018″.

Gli piace leggere, come lui stesso sottolinea:

“anche perché è proibitivo scrivere senza leggere. Leggo gialli, saggistica storica, fumetti, romanzi, qualcosa di psicoanalisi, libri sul calcio”.

Riferimenti e contatti autore

Pagine Facebookhttps://www.facebook.com/IlClubdegliAnziani2018
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